L’astronave dell’esilio

Sono tre romanzi di un ciclo:

I condannati di Messina: In una terra sovrappopolata ed alla fame la ricerca genetica è considerata un crimine, quindi tutti i più grandi scienziati genetisti del pianeta, con le loro famiglie vengono esiliati… tra le stelle. La vicenda di uno dei tanti, ribelle e combattivo, la scelta sofferta e consapevole di un intero apparato governativo mondiale che sceglie il ristagno della scienza in cambio della sopravvivenza delle masse. Buon ritmo, storia intrigante, personaggi un po’ ingenui ma nel complesso credibili.
L’astronave dei 20.000: L’astronave è alla seconda generazione, alla ricerca di un pianeta sul quale stabilirsi, di una nuova Terra, la maggior parte dei ventimila in ibernazione, solo un pugno di ‘giovani’ alla guida. In vista di un sistema solare che promette un pianeta vivibile l’armonia si guasta. Storia meno incisiva della prima, si basa sul classico triangolo Lui, Lui, Lei.
Ritorno dall’esilio Il titolo però è End of Exile… Arrivati appena alla terza generazione l’astronave va in precipitosa decadenza e i pochi sopravvissuti, tutti appena adolescenti, sono regrediti ad uno stato tribale. Poco credibile la trama, con forzature e assurdità, romanzo perfettamente inutile.
L’astronave dell’esilio, Ben Bova, Urania Biblioteca n. 9 – Mondadori

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