L’astronave immortale

Più che immortale è interminabile e soporifera questa astronave. Di lettura faticosa per i continui salti da una realtà virtuale ad una reale il romanzo poteva benissimo fare a meno di un bel numero di episodi ambientati nel metamondo, che sono sì begli esercizi di scrittura ben documentati anche se un po’ troppo monotematici, ma risultano troppi e inutili ai fini della storia. Il tema dell’immortalità è stato affrontato da altri scrittori con più verosimiglianza, qui molti interrogativi nascono spontanei, la “macchina” ha ben più illustri predecessori, insomma un romanzo che mi regalato molti sonni e poche emozioni, tranne, nelle ultime cinque o sei pagine con un finale che non ho trovato prevedibile e scontato forse perché anestetizzata dal resto.

L’astronave immortale Urania 1523 Joe Haldeman, Old Twentieth, 2005

21 giugno 2007

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