Briciole di stelle

– Quello che è stato preso deve essere reso. Vai verso il fuoco che cade dal cielo e porta nel petto l’altra metà.

Le parole erano state biascicate dalla bocca sdentata e sbavante della vecchia che stava scrutando gli astragali sporchi del sangue colato dal polso della giovane donna intabarrata in un nero mantello che la copriva completamente nascondendo anche il viso. Solo i penetranti occhi nocciola, colmi di angoscia, si indovinavano da sotto il cappuccio.

La giovane attese ancora un poco ma la vecchia non aggiunse altro e quando il mento le cadde sul petto e gli occhi acquosi si chiusero Pam le gettò una moneta d’oro e, alzata la lercia cortina di pelle mal conciata uscì dalla tenda puzzolente di rancido e di fumo. Arrivata allo sfarfallante portale luminescente si voltò brevemente e diede un’ultima occhiata a quel mondo sterile e gelido come la sua anima, poi fece un passo e attraversò.

Tornata nel suo ‘Altrove’ pensò e ripensò al responso della strega, enigmatico e sibillino e in una concatenazione di pensieri ricordò e il ricordo acuì il suo dolore.

***

Erano in perlustrazione lei e il suo superiore, mandati a controllare una landa ostile e semi deserta. Camminavano lentamente sul sentiero sassoso alle prime luci del giorno. All’orizzonte si stagliavano alte montagne dai contorni azzurrognoli che chiudevano l’altopiano a nord e a sud. Il cielo era di uno smorto colore polveroso e arido e i loro passi alzavano sabbia talmente fine che penetrava attraverso i loro mantelli neri, si infiltrava nei vestiti e raschiava sulla pelle ad ogni movimento. Il caldo era ancora sopportabile ma presto avrebbero dovuto fermarsi e creare un portale per tornare alla base.

Pam e Nico, vigili e attenti, controllavano ogni roccia, ogni anfratto. Lei, Guardiana dai potenti poteri mentali, scandagliava intorno per captare pensieri e sensazioni aliene, lui la proteggeva con la forza delle sue mani capaci di guarire o di ferire.

D’improvviso la terra si aprì davanti a loro e un essere enorme, zannuto e dai lunghi artigli sbucò dal profondo e urlando rabbioso si avventò su di loro.

La nera bestia pelosa era circondata da un mortale alone di odio e malvagità che si spandeva in cerchi sempre più ampi. In un attimo i due Guardiani furono toccati dall’impalpabile, doloroso muro e immediatamente risposero all’attacco, ognuno con i suoi mezzi.

Nico alzò la mano e un raggio di fuoco azzurro colpì la Bestia strinandogli il manto ma quella scrollò il corpo e le piccole lingue di fuoco caddero a terra spegnendosi in breve, un attimo dopo Pam scagliò un raggio mentale contro l’animale concentrandoci tutta la propria paura, tutto il suo addestramento, tutto il lato oscuro della sua anima: scagliò un raggio di morte. La Bestia colpita emise un urlo lamentoso di dolore e cadde a terra.

Pam si avvicinò ma la sua espressione vittoriosa si mutò subito in una smorfia di orrore: l’essere si stava trasformando! Gli artigli si ritiravano, le zanne rientravano nella… bocca, il manto peloso svaniva velocemente tanto quanto velocemente gli arti cambiavano forma e in pochi attimi a terra davanti a loro ci fu un essere umano, giovane, quasi ancora un ragazzo, che le regalò il suo ultimo sguardo con occhi appannati e pieni di paura.

Nico la avvolse in un abbraccio amorevole e la riportò nel loro mondo ma Pam non fu più la stessa.

***

Il dolore del ricordo scemò lentamente lasciando posto agli angosciosi sogni che la tormentavano da allora e nel sonno Pam comprese una parte dell’oracolo della vecchia strega. Al mattino chiese a Nico il permesso di andare e iniziò la sua cerca. Il Mondo che cercava era lontano dal proprio sole, freddo e sterile ma vicino alle stelle. Lunghe scie di fuoco percorrevano i suoi cieli notturni illuminando il paesaggio di bagliori scintillanti e perdendosi lontano, briciole di stelle che cadevano sulla terra e si spegnevano lentamente. Dopo una lunga difficile ricerca Pam attraversò il portale e si ritrovò nel posto che cercava. Le sue mani erano vuote, il potere della sua mente sopito, e nel suo cuore portava Nico, desiderato ed amato.

Cammina Pam, cammina per secoli inseguendo le briciole di stelle che cadono a terra ma quando si avvicina sono già spente e morte fino a che, giunto il tempo, una scia luminosa di verde e di oro sibilando cade poco distante. Si affretta la Guardiana, col cuore che batte verso la piccola luce pulsante. Non è una briciola di stella, ma due! Timorosa tende la mano e raccoglie la piccola sfera del colore delle foglie in primavera e con l’altra mano raccoglie quella del colore delle foglie in autunno. Le due stelline pulsano insieme, felici come gattini che fanno le fusa e la loro luce si spande intorno. Le porta sul cuore e il calore delle due piccole gemme scioglie il gelo che come una corazza di ghiaccio aveva rinchiuso la sua anima. Con un silenzioso grido della mente chiama a sé Nico e in un attimo lui è lì e posa le sue mani sulle sue e sulle due stelline. Ora non più sola, non più solo Nico , varcano il portale per tornare nel loro Mondo portando con loro due piccole vite pulsanti e luminose.

– Quello che è stato preso deve essere reso. Vai verso il fuoco che cade dal cielo e porta nel petto l’altra metà. –

Doralys, 26 settembre 2009

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