Rottamazione

Due mesi! Forse passerò Natale ma sicuramente non arriverò a Carnevale. Poi la fine. Non so come sarà, un giorno ci separeranno, io verso il posto dove verrò… come si dice? soppressa? terminata? rottamata? E tu… tu via con un altra, una più giovane, in forma. una agile e scattante come ero io ai primi tempi. Tutta lustra e pinta, magari aggressiva e potente che ti farà scordare di me in pochi minuti. Siamo stati insieme per undici anni e mezzo, ti ho dato i miei migliori anni, ti ho servito al meglio delle mie capacità e adesso mi butti via come una scarpa sfondata. Si, hai ragione. Tu mi hai sempre trattata bene, hai avuto cura di me nell’ambito delle tue possibilità. Si, si non lo nego. Va bene basta recriminazioni.
….ma ti ricordi la nostra prima volta? Dai su confessalo, avevi timore anche a toccarmi. Mi sfioravi con un tocco leggero, sorridevi mentre tornavamo a casa insieme e io… io ti tenevo nel mio abbraccio caldo e protettivo, quasi facevo le fusa dalla contentezza. Sei stata gelosa di me, ricordi? Nessuno poteva toccarmi, eri attenta che non portassi segni di graffi o di botte e mi ‘concedevi’ a tua sorella malvolentieri. Ricordi la prima volta che andammo dai tuoi? Eri emozionatissima, loro non sapevano. Telefonasti quando eravamo a pochi chilometri da casa loro ‘Aprite il cancello e legate il cane che arrivo con una sorpresa!’ La sorpresa ero io, volevi un ingresso trionfale nel vialetto e Wolf legato che non si buttasse addosso a me e mi graffiasse geloso come era. E i tuoi come furono felici… mi guardavano, mi giravano intorno ammirandomi e sorridendo, approvando la tua scelta. Poi… poi con gli anni hai avuto sempre un po’ meno cura di me. Alla fine mi ‘usavi’, non ti importava del mio aspetto, se ero sporca, piena di segni addosso. Ah no, non negare! Ti ricordi quando mi hai data a Mauro? Si va be’ poche ore… sì, va bene solo meno di un’ ora ma poi me ne sono andata in giro col posteriore ammaccato e sembrava che non te ne importasse. Ti ho servita bene, quando andavamo dai tuoi mi caricavo all’inverosimile di frutta, di buste del supermercato, di tutto e di più. Certo ce la facevo ma tu esageravi, dai non negare. E quando ti ho aiutato a portare il povero Wolf nell’ultimo viaggio? La pena che mi ha fatto… dentro un saccone nero come Shiva, il gatto di tua sorella, avvelenato da un bastardo e portato dal veterinario e lasciato là. E poi i bei momenti, ti ricordi i nostri viaggi? A Ischia in vacanza dove una notte mi hai lasciata alla mercé di tutti ma nessuno mi ha toccata perché dicono che io porti sfiga. Che fandonie, io sono stata la tua fortuna.
E poi a Lucca con la tua amica Franca. Cinque ore ci abbiamo messo da casa tua! Andavamo tranquille voi chiacchieravate ed io ero lì ad ascoltare. E poi l’ultimo viaggio questa primavera. Non sono poi tanto vecchia e inutile no? Ti ho portata a Modena, e l’agosto scorso siamo arrivate fino a Milano e a BorgoManero. E tutto è andato bene, ti ho riportata a casa sana e salva. Ah sì, certo poi appena arrivata sotto casa mi sono bloccata, ma che vuoi gli anni ci sono e i chilometri erano tanti ma non vuol dire che mi devi rottamare per una piccola defaillance. Due mesi… Ancora fino a Natale ma non arriverò a Carnevale.

La mitica 666 andrà in pensione dopo Natale

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