I DRAGHI DELL’INGANNO

CLASSIC DRAGONLANCE – DUNGEONS & DRAGONS

Dragonlance Destinies vol 1

L’ultimo romanzo di DragonlanceDragons of Deceit di Margaret Weis & Tracy Hickman, uscito nel 2022 e subito tradotto e pubblicato dalla Fanucci col titolo I draghi dell’Inganno,  è l’inizio di un nuovo ciclo: Dragonlance Destinies di cui faranno parte altre due parti Dragons of Fate e Dragons of Eternity.
Questo romanzo, composto di tre libri, narra le vicende della protagonista Destina Rosethorn dalla adolescenza alla sua maggiore età, circa trecento anni dopo il Cataclisma. Nel primo libro Destina, figlia di un signorotto locale, programma la propria vita:  il matrimonio con un ragazzo di belle prospettive, la sua educazione finalizzata a diventare Signora del castello avito nel futuro più remoto che riesce ad immaginare, i figli e tutto quello che una ragazza riesce a sognare a sedici anni. Ma. In una battaglia il padre di lei viene ucciso e, alla soglia della maggiore età, per vari motivi si ritrova sola, senza eredità e con un unico assillante desiderio: trovare il modo di cambiare il passato per solo quel piccolo, insignificante, particolare che è la morte del padre. 
Nel secondo libro Destina parte alla ricerca di un oggetto magico che sarà parte di un manufatto che le permetterà di viaggiare nel tempo e salvare il padre dalla morte, oggetto che è costudito da una tribù di nani. Quindi in compagnia del drago Saber affronta il viaggio fino alla montagna nelle cui viscere vive la nazione nanica e dove affronta varie vicissitudini.
Nel terzo ed ultimo libro va alla ricerca del secondo oggetto necessario all’incantesimo questa volta in compagnia di un kender, Tasslehoff Burrfoot e  dopo altre vicende torna a Palanthas, città da dove era partita la sua cerca e lì…
La ragazzina nel suo percorso di crescita mi sembra che non maturi affatto se non nelle ultimissime parti del terzo libro, ossessionata dal voler cambiare la sua personalissima storia prendendo a scusa la morte del padre. Se mio padre non fosse morto IO sarei ancora fidanzata con Berthel, IO sarei ancora erede del Castello di Rosethorn, mia madre non mi avrebbe abbandonata per tornare dalla sua gente, IO non dovrei mentire, tradire amici, ingannare chi mi aiuta e quando riuscirò a cambiare il passato tutto quello che ho fatto per raggiungere lo scopo non sarà mai accaduto e non ne avrò nemmeno il ricordo. 
Il Kender, Tass  Burrfoot è di una disarmante ingenuità, è sicuramente il mio preferito tra i vari comprimari, il più simpatico e innocente e sicuramente lo incontreremo di nuovo dei prossimi romanzi del ciclo. Questo Draghi dell’Inganno si fa leggere in fretta e con sufficiente piacere anche se è molto YA, ma per l’estate, sotto l’ombrellone, è perfetto. La traduzione è di Annarita Guarnieri e la bella copertina è di Philipp Urlich declinata sia a colori nella sopraccoperta che in bianco e nero sulla copertina, mentre la mappa che si trova nei risguardi della copertina è di Jared Blando

I Draghi dell’Inganno ( Dragons of Deceit, 2022) di Margaret Weis & Tracy Hickman, Fanucci Editore 2022 pagg. 401 traduzione di Annarita Guarnieri, copertina di Philipp Urlich, mappa di Jared Blando. Cartonato con sovracopertina. € 20.00

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