Risen!

Nota sulle misure del tempo e dello spazio nell’Impero
Tra i vantaggi di vivere sotto l’Apparato Politico Imperiale c’è l’adozione di standard coerenti di infrastrutture, comunicazioni e leggi. Da quindici secoli, negli Ottanta Mondi le misure seguono uno schema molto semplificato:
– In un minuto ci sono 100 secondi, 100 minuti in un’ora e 10 ore in un giorno
– Un secondo è definito come 1/100.000 di giorno solare sulla Vecchia Terra
– Un metro è definito come 1/300.000.000 di secondo-luce
– Una gravità è definita come un’accelerazione di 10 metri al secondo per secondo

Per decreto imperiale la velocità della luce resta quella stabilita dalla natura.

Ecco questo dà immediatamente l’idea del contesto nel quale si svolge la vicenda di Risen!, un agglomerato di mondi – gli Ottanta Mondi – governati da una sola figura l’Imperatore Non Morto. Per la verità l’imperatore, mi pare che nel libro non ci sia il suo nome proprio, è morto anzi mortissimo da ben 1600 anni e così la sorella, l’Imperatrice Bambina, Anastasia.
Vivono, come vive un gran numero di cortigiani, grazie ad un simbionte, da lui scoperto o creato prima di darsi la morte. Naturalmente una società dove i Morti interagiscono con i vivi e anzi dove sono i Morti a detenere la maggior parte del potere politico è una società stagnante, malata, dove l’unica aspirazione dei vivi è di poter diventare “elevati” dopo morti e continuare a vivere una pseudo vita.
Gli Ottanta Mondi non sono tutto l’universo, confinano con i mondi Rix abitati da amazzoni cyborg, tutte di sesso femminile, che, in parte umane e dotate di una minima volontà propria, sono parte di una ‘mente collettiva’ che le dirige e le mette in rapporto con tutte le altre Rix e con la I.A. che governa i pianeti Rix.
Date le premesse ovvio che ci sia uno scontro tra le Cyborg e i Marines umani (quelli vivi, però) quindi il romanzo, nella prima parte, narra di una battaglia resa con vivacità e rapidità, ci presenta dei personaggi interessanti sia dalla parte dei ‘grigi’ cioè sostenitori dello status quo che dalla parte dei ‘rosa’ politicamente impegnati a cambiare la società degli Ottanta Mondi e limitare il potere politico dei Morti.
Ho detto ‘nella prima parte’ perché questo romanzo è, appunto, la prima parte di un opera “The Risen Empire” che in USA è uscita in due volumi separati nel 2003, e questo, del quale sto parlando, finisce tronco, sul più bello dell’azione, lasciando la voglia di sapere come va a finire.
La Mondadori avrebbe potuto stupirci pubblicandolo in un unico volume, come d’altra parte è stato fatto in Gran Bretagna, ma perlomeno non ci farà aspettare mesi e mesi prima di leggere la seconda parte che, come annunciato, sarà in edicola a luglio prossimo.
Risen! è un bel romanzo, scorrevolissimo anche quando descrive apparecchiature e concetti ‘scientifici’ con alcune trovate veramente ingegnose, un po’ di mistero e un ritmo in alcune parti frenetico, adrenalitico. La seconda parte, date le premesse, dovrebbe essere pari, se non superiore, alla prima. Speriamo che Westerfeld riesca a tirare i fili delle varie storie in maniera magistrale e che ci dia un bel finale.

Risen! di Scott Westerfeld – Urania 1522 di maggio 2007

12 maggio 2007

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