Toxic@

Torno a parlare di uno scrittore, un amico, che in pochi anni è cresciuto in maniera esponenziale: Dario Tonani. Il suo ultimo romanzo, Toxic@, pubblicato in Urania Mondadori 1574 è la continuazione ideale di Infect@ uscito nel 2005 sempre in Urania. Romanzo che me lo ha fatto conoscere e che, nonostante io non ami il genere, mi era piaciuto moltissimo. Ebbene dopo la prova in crescita de L’algoritmo bianco eccolo di nuovo a stupirmi e farmi bruciare pranzi e cene!Dalle prime pagine sono rimasta incatenata: “ancora una pagina… solo fino alla fine del capitolo… ancora due righe per vedere come sviluppa…” e intanto dai fornelli si levava fumo e odore di bruciato.Dario, mi devi una pizza! Io a te , invece, devo dei ringraziamenti. Per avermi appassionata con la tua sporca, unta, puzzolente Milano. Con i tuoi +Toon a volte brutali, a volte vittime. +Toon che sono diventati ‘personaggi’ non comparse, che ti fanno sentire a volte sfruttatore e consumatore, e a volte ti impauriscono, nuovi alieni diversi da te, da evitare, da eliminare, da cancellare. La retrocopertina di Urania fa una sintetica sinossi del romanzo: dopo alcuni anni, forse sette dalla prima comparsa delle droghe che si assumono per via retinica, i +Toon, si è sviluppato un morbo, una mortale infezione che si propaga da cartone a uomo, un pezzo di Milano è stato colonizzato dal Magma, un blob di cartoni morti e in putrefazione, e ribattezzato Wet City, e un misterioso Mescolatore sta cercando di creare una nuova divinità unendo pezzi di cartoon e di esseri umani in un orrendo patchwork. Al commissario Montorsi ed al suo vice Mushamar, che già abbiamo incontrato in Infect@, il compito di ristabilire l’ordine. Una figura femminile (omaggio alle tante lettrici tue estimatrici?) si prende una bella fetta di avventure, non tutte senza conseguenza per lei. Ahhh Dario! me l’hai trattata duramente Cora, cacciatrice di +Toon infetti! Be’ che dire… finita la mia razione di pagine sentivo il bisogno di fare la doccia, dopo aver navigato nella Wet City: piogge o nevicate non acide come ci si potrebbe aspettare ma colorate di chine variopinte, un sole aggiunto che non è altro che una parte di un cartoon, uno irriverente e dispettoso! Son finiti i tempi di Betty Boop enorme e ingenua che camminava tra i grattacieli di Milano. E poi untume, appiccicume, puzzo tutto mescolato nel magma semi senziente, che già viene adorato come oracolo da una schiera di drogati e creduloni.Il romanzo è da leggere! L’unico neo è soltanto la breve vita di un Urania, un mese e via, sparisce dalle edicole e si può trovare solo sulle bancarelle. Ma io credo che, come è successo per Infect@, sarà molto difficile trovare Toxic@ in bancarella perché chi lo comprerà lo custodirà gelosamente! Di nuovo grazie Dario per le ore di svago che mi dai con i tuoi romanzi.

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