Ci ho messo un po’ a decidermi a leggere questo Oscar Fantastica di quasi mille pagine, già con poca voglia sapendo che è un prequel de Il Priorato dell’Albero delle Arance, poi il peso del tomo e l’appena superato ‘blocco del lettore’ (grazie Flix e Pip) ma infine ho preso il toro per le corna e ho iniziato a leggerlo. Ho trovato un po’ di difficoltà a seguire le varie vicende sulle mappe, belle mappe per carità ma fossi riuscita, tranne alcune eccezioni, a trovare i luoghi descritti nel romanzo! La trama si sviluppa su quattro cardini, Oriente, Meridione, Occidente e Settentrione luoghi dove si trovano alcune isole e un continente che non sembra troppo grande, in ognuno di questi posti la storia di due o più personaggi le cui scelte nel corso del tempo li porteranno a intrecciarsi o appena sfiorarsi creando una trama interessante, varia e intrigante. Conflitto di religioni, draghi che sono Dei per un popolo e Demoni per un altro, una terribile minaccia che nasce dal profondo di un vulcano, un morbo letale e oscure profezie fanno da base al sempre attuale dilemma tra “il dovere e il piacere”. Storie d’amore ce ne sono? Ma certo! L’amore di una madre alla ricerca di un figlio perduto e l’amore tra due guerriere, l’amore tra due guerrieri, l’amore tra due altre donne, in alcune scene mostrato con molto fuoco. Insomma un bel romanzo abbastanza scorrevole e piacevole. La bella la copertina di Belikov e un font ben leggibile mi avevano spinto ad acquistarlo nonostante il prezzo non economico.
Un giorno di notte cadente (A Day of Fallen Night) di Samantha Shannon, 2023, Oscar Fantastica Mondadori pagg. 948 – Traduzione di Benedetta Gallo, Copertina di Ivan Belikov