Una inedita, almeno per me, Lois MacMaster Bujold in un onesto romanzo fantasy che sebbene non raggiunga lo stile scoppiettante dei romanzi della saga dei Vorkosigan riesce a tenere avvinti fino alla fine delle 400 e passa pagine con una trama ricca di eventi, colpi di scena, intrigante quanto basta e con una inevitabile storia d’amore. Il finale, abbastanza prevedibile, fa intuire nuovi sviluppi ma a quanto pare ad oggi, nonostante abbia scritto diversi altri libri fantasy (non tradotti), non mi risultano sequel con gli stessi protagonisti. Questo romanzo fa parte del ciclo del Il Mondo dei Cinque Dei, ciclo diviso in tre settori: Weld con il solo L’Incantesimo dello spirito; Penric & Desdemona con undici romanzi non tradotti; e Chalion con due romanzi tradotti dalla Nord nei primi anni 2000.
Il protagonista, un giovane suo malgrado posseduto dallo spirito di un lupo, deve indagare sulla tragica morte di uno dei figli del vecchio Re e sulla responsabilità della fanciulla che l’ha ucciso e che a sua volta alberga in sé lo spirito di un leopardo. L’incontro con diversi personaggi, alcuni dei quali rappresentanti in terra dei Cinque Dei, porteranno a sviluppi impensati che il nostro dovrà affrontare con intelligenza e coraggio.

L’Incantesimo dello Spirito (The Hallowed Hunt, 2005) di Lois McMaster Bujold, Editrice Nord 2008; traduzione di Gianluigi Zuddas, copertina David Bowers; pagg. 443